Quando si lava, a mano o in lavatrice, di solito succede questo:
se l'acqua di casa è dura, rimane una pellicola di calcare che indurisce le fibre; queste si caricano negativamente per opera dei detersivi e quindi sono meno ''gradevoli'' per la pelle.
L'ammorbidente che usiamo è composto principalmente da una molecola esterquat e da una serie di ingredienti di origine petrolchimica scarsamente o per nulla biodegradabili che formano una ''pellicola'' che si fissa sui tessuti e che spesso è causa di dermatiti e allergie; non a caso a chi ha pruriti, secchezza e desquamazione della pelle i dermatologi chiedono quale e quanto detersivo viene usato e in quale modo e misura viene usato l'ammorbidente!
Forse non tutti sanno che è efficace e soprattutto economico usare aceto bianco al posto dell'ammorbidente. Ne bastano 100 ml a lavaggio, i panni non prendono l'odore di aceto e conservano il profumo del detersivo rimanendo più morbidi. Inoltre l'aceto svolge una ulteriore funzione anticalcare.
Una valida alternativa all'aceto è data da una soluzione al 10% di acido citrico, assolutamente inodore, che si può acquistare in polvere (ad esempio da Officina Naturae). Per gli amanti del ''profumo di pulito'' che gli ammorbidenti ci regalano è possibile arricchire la nostra soluzione di acido citrico con qualche goccia di olio essenziale (es. lavanda, tea tree ..).
Se proprio non se ne può fare a meno
si usi almeno un ammorbidente ecologico, stando attenti che contenga solo esterquat, profumo e acido citrico dato che anche le eco-truffe sono sempre in agguato!
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