ovvero Laurilsolfato (Sodio laurilsolfato, Sodium lauryl sulphate, LAS, SLS) e il suo derivato Lauriletere Solfato di Sodio (Sodio lauriletere solfato, Sodium laureth sulphate, SLES ), sono tensioattivi di sintesi impiegati nei saponi perchè, insensibili alla durezza dell'acqua, aumentano il loro potere lavante in presenza di acqua calcarea, sono quindi buoni schiumogeni, facilmente incorporabili nei detergenti liquidi e soprattutto poco costosi.
Nel corso degli anni mi è capitato di leggere messaggi allarmanti circa la loro tossicità e la possibilità che il loro uso sia cancerogeno.
Non ho mai smesso di pormi il problema, conscia del fatto che per evitare il contatto con queste sostanze occorre dare un taglio drastico all'utilizzo di quasi tutti i cosmetici largamente conosciuti.
Sembra assodato che queste sostanze non sono cancerogene, rimangono irritanti ad alte concentrazioni, possono provocare dermatiti e ovviamente inquinano.
Come attenuante alla loro azione aggressiva si tenga presente che la percentuale dei laurilici raramente supera il 20% nei prodotti in commercio e il prodotto viene risciacquato con acqua molto velocemente.
Vista la particolare e crescente attenzione che molti stanno rivolgendo a temi sulla salute e sull'ecosostenibilità delle nostre abitudini, mi sembra doveroso iniziare a prestare attenzione all'utilizzo di queste sostanze e trovare alternative valide.
Link:
http://www.progettogaia.it/bioshop/htm/prodotti/progettogaia/cosmetici/l...
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